Google sfida LinkedIn con Google Hire

Google Hire

Google sfida LinkedIn con Google Hire

    • Categoria: Internet News
  • 03 luglio 2017

Google sta pensando di far concorrenza a LinkedIn? Non esattamente, almeno, non nell’immediato futuro. Il raggio d’azione di big G pare comunque essere in procinto di estendersi per abbracciare più da vicino il mondo del lavoro, con il lancio di una piattaforma inedita chiamata Hire che attualmente è in fase di betatesting.

Sono trascorsi diversi mesi da quando in rete circolava la notizia che Google era al lavoro per proporre alle aziende una nuova piattaforma in grado di gestire gli annunci di lavoro. Il progetto Google Hire nasce dopo l’acquisizione del 2015 della startup Bebop, realtà specializzata in questo ambito. A quanto pare Google, ha riservato e messo online il sito withgoogle.com, così come un portavoce della società ha confermato che il prodotto è in corso di sviluppo ed è rivolto alle aziende che già usano i servizi cloud di produttività quali Gmail, Calendar e Documents. Tra le prime società che starebbero già testando Hire sembrano esserci Medisas, Poynt, DramaFever, SingleHop e CoreOS.

L’obiettivo della piattaforma è quello di ottimizzare e semplificare il processo di selezione del personale, sfruttando le informazioni che il candidato deciderà di condividere. Pertanto nessuna informazione riservata sarà divulgata senza il consenso del candidato, anche a beneficio della propria privacy. La divisione di bigG dedicata all’enterprise e al cloud, guidata da Diane Greene, ha assunto nell’ultimo periodo un’importanza sempre maggiore e strategica nell’ecosistema di Mountain View. La tecnologia sfruttata dalla nuova piattaforma sarà la stessa alla base della API chiamata Google Cloud Jobs, che le aziende possono integrare all’interno del proprio sito web per creare e gestire le offerte di lavoro. Per avere maggior informazioni su questa nuova utility si dovrà necessariamente attendere la presentazione ufficiale. Al momento, informazioni supplementari sono comunque giunte per mano di alcune testate giornalistiche americane, che riferiscono di un servizio utile conferito ai datori di lavoro come strumento per la ricerca attiva di nuovo personale da impiegare in azienda. Si tratterebbe quindi, nello specifico, di un’alternativa valida a servizi di online recruiting come Greenhouse, Indeed e Lever.